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Petizioni e proposte legislative
"Milano chiama" è uno strumento a disposizione
di tutti gli amici di “youdc” per rilanciare sul web idee
e proposte sottoponendole, in alcuni casi, anche agli organi
istituzionali competenti.
E’ la nostra voce su temi di carattere locale e nazionale.
milanochiama@youdc.it
Petizione sulla riduzione
dei costi e delle inefficienze della politica
Al Presidente della Commissione Affari
Costituzionali della Camera On. Donato Bruno ed al Presidente
del
Gruppo Parlamentare
dell’Unione di Centro On. Pierferdinando Casini.
In
merito al dibattito inerente i costi della politica ed
i non più tollerabili
abusi che minano la credibilità del sistema democratico
ed ora anche il futuro economico di famiglie ed imprese, è giunto
il momento di correggere stati di fatto diffusi e non più accettabili.
Chiediamo, con questa petizione, che il Parlamento istituisca
una commissione con i compiti qui di seguito elencati.
Ci rivolgiamo a voi affinché promuoviate questa
iniziativa, concretizzandola.
Vorremmo che la guida di questa commissione fosse affidata
ad una personalità di spicco nell’ambito
delle libere professioni ad indirizzo economico o giuridico
(Prof.
Mario Monti?) e da altri cittadini e professionisti da
lui direttamente e liberamente nominati.
Al Parlamento spetterebbe la nomina di un gruppo di parlamentari
con funzioni di rappresentanza e di coordinamento.
Il rapporto tra politici e non politici non dovrà superare
quello di 1 a 3.
La commissione, che avrà solo potere propositivo e
potrà organizzarsi in più gruppi di lavoro,
dovrà predisporre un elenco che indichi quelle normative
che nella lettera o nell’interpretazione hanno
determinato abusi e costi ingiustificati, proponendone
al Parlamento
la cancellazione o specifici emendamenti.
Tuttavia, oltre ai costi diretti della politica, esistono
anche costi indiretti: quelli della sua inefficienza.
Riteniamo quindi che ogni riorientamento al bene comune
dovrà investire
anche altri ambiti di intervento, razionalizzando i sistemi
politici ed amministrativi di gestione della cosa pubblica,
e l’organizzazione dello Stato nelle sue componenti
centrali e locali.
E’ giunto il momento di iniziare seriamente ad
affrontare questo nodo, apparentemente inestricabile,
considerando tutte
le componenti di costo, di inefficienza, di abuso.
E’ qui che sono recuperabili le risorse necessarie
al rilancio della nostra economia. Qui si gioca la credibilità di
in una Repubblica fondata sul lavoro.
Ci permettiamo di indicare un elenco non esaustivo di
temi che la commissione potrebbe affrontare:
• presentare un piano di riduzione delle spese correnti del
Parlamento, delle giunte regionali e provinciali e del
gruppo parlamentare italiano al Parlamento Europeo;
• indicare nuovi criteri o nuove riparametrazioni per i rimborsi
ai partiti;
•
proporre uno schema di non cumulabilità delle cariche;
• presentare una proposta che individui, per tutte le cariche
politiche, quelle che dovranno esercitarsi gratuitamente
(ad esempio consiglieri comunali e circoscrizionali);
•
definire i criteri di istituzione delle regioni autonome
e verificare se ancora esistono in Italia tali presupposti
per Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli, Sicilia
e Sardegna;
•
ridefinire i ruoli delle province lasciando eventualmente
ad esse i soli compiti amministrativi inerenti funzioni
decentrate dell’organizzazione statale ( ad esempio: edilizia
scolastica per gli istituti superiori), ma cancellandone
il ruolo politico-amministrativo e qualsiasi forma di
rappresentanza politica;
• definire politiche di incentivo per il raggruppamento di
comuni con popolazione inferiore ai 1000 abitanti;
•
definire i criteri di istituzione delle comunità montane
e procedere alla riduzione delle stesse;
•
proporre un progetto di assorbimento all’interno delle
piante organiche di comuni e regioni, di altri enti ed
organizzazioni territoriali. A titolo di esempio: consorzi
di bonifica,
enti di sviluppo territoriale, enti parco, enti preposti
allo sviluppo di attività produttive;
•
proporre un modello operativo che eviti la duplicazione di
costi e accentri a livello nazionale l’elaborazione
e la fornitura di progetti e servizi specifici per gli
enti locali. Ci riferiamo a: progettazioni tecniche generali,
ricerche e consulenze di base, formazione, realizzazione
di siti internet, ecc.;
• proporre un modello che limiti la discrezionalità degli
enti locali in relazione a singole voci di spesa.
I lavori della commissione dovranno concretizzarsi in
indicazioni, da sottoporre, al dibattito ed all’approvazione
del Parlamento.
Lontani da ogni demagogia o
qualunquismo, questa è la
nostra proposta: determinazione, concretezza, tempi certi,
che i soli partiti non riescono a garantire, con un’iniziativa
che garantisca trasparenza e pubblicità dei problemi
che dobbiamo risolvere.

INVIA LA PETIZIONE
ISTRUZIONI:
Scarica il Pdf della petizione: PetizioneRiduzioneCosti.pdf
Invia il testo alle seguenti e-mail:
bruno_d@camera.it
casini _p@camera.it
Puoi
inviare e-mail
ai presidenti delle camere
ed ad altri parlamentari collegandoti a
www.parlamento.it
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